Abolizione della Pena di Morte

Visione buddista tratta dal libro “Dialoghi. L’uomo deve scegliere” con ARNOLD TOYNBEE, DAISAKU IKEDA

La ragione per la quale insisto sulla necessità di abolire dovunque la pena di morte si basa sul rispetto buddista per la vita. Chi si schiera per l’abolizione della pena di morte di solito basa la sua argomentazione su due punti: un essere umano non ha il diritto di giudicare e metterne a morte un altro; l’abolizione della pena di morte non fa aumentare il numero di crimini. Chi invece è a favore della pena capitale è fermamente convinto che questa punizione diminuisca il numero dei reati. Che abbia o no quest’effetto, la pena di morte implica la soppressione di una vita come deterrente o come rappresaglia di un crimine. Ma una ritorsione, provocandone inevitabilmente un’altra, mette in moto una catena di atti malvagi.

Eutanasia: in quali Paesi europei è legale

L’Olanda, il 1 aprile del 2002, è stato primo Paese al mondo a legalizzare l’eutanasia diretta, seguita a pochi mesi di distanza proprio dal Belgio che, nel settembre dello stesso anno, autorizzò dopo un acceso dibattito il suicidio assistito e che ha appena esteso la legge anche ai minori.